Animali bestiali e dove trovarli! La rubrica dedicata ai selvatici di Nichelino

Vogliamo inaugurare, con questo primo post, una piccola rubrica che vi accompagnerà (e speriamo non annoierà) per tutto l’anno, a cadenza mensile.

Ogni volta vi parleremo di un animale con il quale, sia come cittadini che come fruitori del parco, potreste entrare in contatto… o almeno averne una fugace visione.

Questi piccoli scritti nascono in parte dalla richiesta dell’assessore Verzola ed in parte dal fatto che negli ultimi anni si è assistito ad un prepotente fenomeno di inurbamento della fauna selvatica; questo ha avuto come conseguenza l’aumento delle interazioni tra uomo e natura ed un maggior interesse da parte delle persone nei confronti degli animali che sono entrati massicciamente nelle nostre città.

Parlando di animali selvatici ci preme, in qualità di guardaparco ed in questa prima occasione introduttiva, fare alcune considerazioni generali.

Gli animali esistono nella forma e con le caratteristiche che vediamo oggi perché l’evoluzione li ha selezionati nel corso di decine di migliaia di anni in modo da essere adattati al mondo che li circonda.

Questo processo è molto lento ed è indipendente dalla volontà degli animali; è grazie ad esso che ogni essere vivente occupa uno spazio all’interno dell’ambiente che lo circonda. Per questo motivo non stiamo a chiederci “a cosa serve” un determinato animale (pensiamo alle zanzare per esempio, di cui parleremo verso l’estate), ma solo quale posto occupa nell’ecosistema in cui vive. 

Altro processo, più veloce questa volta, è quello dell’apprendimento: un animale nel corso della sua vita può imparare dei comportamenti che possono aiutarlo a sopravvivere.

E’ proprio pensando a questi due fattori che dobbiamo rapportarci agli animali. Inutile arrabbiarsi se un capriolo o un cinghiale spaventati si fiondano nella strada incuranti delle auto e causano degli incidenti (l’istinto di fuga si è evoluto quando le auto non esistevano). D’altra parte, una volpe o un lupo saranno invece attirati dalla nostra immondizia abbandonata fuori dai cassonetti e quindi impareranno molto presto che la città e la vicinanza dell’uomo possono offrire cibo gratis e senza troppa fatica.

Nel prossimo articolo parleremo del capriolo

Le “bestie” di cui parleremo sono dei selvatici e come tali vanno trattati, quindi, tranne poche eccezioni che vedremo, NON vanno avvicinati e NON vanno assolutamente toccati.

Innanzitutto perché potremmo far loro del male e poi perché, anche se sembrano innocui, potrebbero farci inavvertitamente del male (ad esempio i palchi o gli zoccoli di un capriolo potrebbero ferirci, anche seriamente).

I selvatici in linea di massima NON vanno nutriti  (salvo pochi casi che illustreremo di volta in volta), la dieta che noi possiamo offrire loro spesso non corrisponde a quella naturale e quindi non soddisfa tutti i loro bisogni nutritivi. Abituare gli animali ad essere nutriti aumenta le interazioni con gli umani e questo può renderli troppo confidenti e metterli in pericolo; renderli dipendenti da noi per il cibo può influire sul loro comportamento e renderli incapaci di trovare il cibo da soli.

Detto questo speriamo che i nostri interventi possano risultare interessanti, utili ed anche riuscire ad appassionarvi al mondo degli animali selvatici. Alla prossima!

Patrick Stocco Guardiaparco Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali

ANIMALI BESTIALI E DOVE TROVARLI ( a Nichelino & dintorni)

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