Ufficio Tutela Animali
Nichelino è il primo Comune d’Italia a dotarsi di un ufficio tutela animali. Sarà aperto al piano terra del Municipio tre giorni a settimana, dal martedì al giovedì, e diventerà il punto di riferimento per chiunque abbia un amico a quattro zampe.

Non sarà un semplice sportello informativo: la novità, rispetto ai punti di ascolto già presenti in molte città italiane, è che avrà compiti operativi.
In caso di denunce di maltrattamenti, un’ agente di polizia locale avvierà le indagini del caso e, in situazioni estreme, interverrà con sanzioni e denunce fino al riaffido dell’animale. A gestire l’ufficio ci sarà, oltre alla vigilessa in questione, un responsabile scelto tra i dipendenti comunali. Accanto a loro ruoteranno sul campo i volontari Enpa, gli operatori del canile di Chieri con il quale il Comune ha una convenzione e naturalmente l’ideatore del progetto: l’assessore alle politiche animaliste, Fiodor Verzola.
I numeri snocciolati durante la presentazione del progetto sono importanti. A Nichelino, i due terzi degli abitanti ha un animale domestico: nel corso del 2019 sono stati circa 40 i casi su cui la polizia locale e l’assessorato hanno dovuto indagare.
Abbandono, maltrattamento e cattiva detenzione dell’animale sono i cardini che hanno spinto a creare una task force specializzata.
Verzola ha raccontato di alcuni casi limite:
«Seguivamo una donna che aveva due cani e raccontava che uno di questi aveva problemi di convivenza. Ha chiesto più volte al Comune di prenderlo in custodia, ma noi non possiamo fare questo tipo di servizio. La situazione si è aggravata e la donna, un bel giorno, è piombata durante una riunione della giunta minacciando ritorsioni se non avessimo accolto le sue richieste».
È stata denunciata per interruzione di pubblico ufficio e poi anche per maltrattamento verso l’animale: «Abbiamo scoperto che il cane, un pitbull, era vessato psicologicamente e istigato ad attaccare il prossimo. È stato portato in canile – continua l’assessore -, ed ora sta seguendo un programma specifico di rieducazione e riavvicinamento all’essere umano». C’è stata poi la storia di una donna trovata con 24 gatti in casa (il limite massimo è dieci), con le problematiche igieniche del caso o il cagnolino caduto da un balcone di un palazzo e soccorso dalla polizia locale. «Il lavoro ha compreso anche la gestione di segnalazioni in merito alla mancata raccolta delle deiezioni canine – spiega la vigilessa membro del progetto, Erika Cerrato -, cani senza guinzaglio o animali rimasti soli dopo la morte del padrone. Una decina, invece, i «Fido» vaganti recuperati e restituiti ai proprietari».
Un lavoro consistente che da ieri ha il suo punto di riferimento. Oltre all’aspetto operativo, si potranno chiedere semplici informazioni e consigli:
«Assieme all’ampliamento delle aree cani – aggiunge il sindaco Giampiero Tolardo -, l’ufficio di tutela rappresenta un altro tassello che questa amministrazione ha voluto fortemente». —
