17 novembre: il riscatto del gatto nero anche a Nichelino
Superstizioni, storia e un messaggio che parla anche a Nichelino
Il 17 novembre, in tutta Italia, si celebra la Giornata del Gatto Nero, una ricorrenza nata per contrastare superstizioni e pregiudizi che ancora oggi pesano su questi animali. Anche a Nichelino i volontari che si occupano delle colonie feline e dei rifugi lo sanno bene: i gatti neri sono spesso gli ultimi ad essere adottati, nonostante siano identici agli altri per carattere, sensibilità e capacità di creare relazione.
La loro cattiva fama affonda le radici nel Medioevo europeo, quando la visione religiosa del bene contro il male attribuì al gatto – soprattutto nero – simboli e significati distorti. Alcuni documenti dell’epoca, come la bolla Vox in Rama del 1233, alimentarono l’idea che fosse un animale “oscuro”, legato alla stregoneria. Nel tempo, queste credenze divennero paure popolari che portarono all’allontanamento e alla persecuzione di migliaia di gatti.
Un’eredità culturale che, pur attenuata, sopravvive ancora oggi.
Chi opera sul territorio nichelinese può confermarlo: quando arriva un gatto nero in cerca di famiglia, spesso resta più a lungo in attesa rispetto agli altri. Non perché sia “speciale” in senso negativo, ma perché porta sulle spalle una storia lunga secoli.
Ma non ovunque è stato così. In molte culture il gatto nero è un simbolo di fortuna e protezione: sui velieri britannici portava bene, in Giappone è tuttora considerato un presagio positivo, e nelle società pre-cristiane era collegato alla fertilità e alla custodia della casa. La prova che il problema non è l’animale, ma lo sguardo umano.
La Giornata del Gatto Nero ci invita proprio a cambiare prospettiva.
A Nichelino significa ricordare che:
- un gatto nero non è un presagio,
- non è un simbolo,
- non è una superstizione vivente.
È semplicemente un gatto.
Un individuo con bisogni reali: sicurezza, cure, gioco, esplorazione, libertà di espressione comportamentale. E con la capacità di creare legami profondi con chi lo accoglie.
Celebrarla significa anche affermare un principio culturale di cui, come città, abbiamo sempre più bisogno: basare il nostro rapporto con gli animali sulla conoscenza, non sulla paura; sulla responsabilità, non sulla leggenda; sul rispetto, non sugli stereotipi.
Il gatto nero ha attraversato secoli di diffidenza.
A Nichelino, oggi, possiamo offrirgli qualcosa di diverso: uno sguardo nuovo, più giusto. La possibilità di essere visto per ciò che è davvero, e non per ciò che la storia gli ha cucito addosso.
Buona Giornata del Gatto Nero da Nichelino Bestiale.
Che questa sia, per la nostra comunità, una piccola lezione di libertà dagli stereotipi e un passo in più verso una cultura animale consapevole.

