Nichelino approva la tumulazione congiunta uomo–animaleUna scelta di civiltà che parla di noi
A Nichelino, il legame tra esseri umani e animali non si interrompe neppure dopo la morte. Con una modifica storica al Regolamento comunale di Polizia mortuaria, la nostra città ha introdotto la possibilità della tumulazione congiunta o postuma delle ceneri degli animali d’affezione insieme al proprio umano.
Una decisione che racconta bene lo spirito di Nichelino: una comunità che cresce nella consapevolezza e nella sensibilità verso gli animali, e che da anni si distingue per scelte amministrative all’avanguardia. Il progetto è stato portato avanti con determinazione dall’assessore Fiodor Verzola, in collaborazione con la vicesindaca Carmen Bonino, che da sempre si occupa di tematiche sociali e di cittadinanza attiva con una visione attenta ai valori del rispetto, dell’empatia e della convivenza.
L’articolo 18 bis del Regolamento comunale stabilisce che è consentita la tumulazione delle ceneri di animali d’affezione in loculo, celletta ossario, cinerario o tomba di famiglia, purché il defunto abbia espresso in vita e per iscritto questa volontà. L’animale deve essere iscritto all’anagrafe veterinaria e cremato in un impianto autorizzato, e l’urna deve riportare nome, microchip e data di cremazione. È vietato inserire epigrafi dedicate all’animale, ma è ammessa la foto del defunto insieme al proprio compagno animale.
La norma prevede inoltre due possibilità: se l’animale muore prima del suo umano, l’urna può essere collocata nel feretro al momento della tumulazione; se invece muore dopo, è consentita l’estumulazione per inserire successivamente l’urna nel feretro già tumulato. È una regolamentazione chiara e rispettosa, che riconosce la dimensione affettiva senza rinunciare al rigore e al rispetto delle norme sanitarie. Un modo per dare voce a un desiderio reale e diffuso, oggi finalmente riconosciuto.
“Per Sempre ♾️. Continua la nostra rivoluzione. Riconoscere il valore affettivo e sociale significa riconoscere una parte importante della nostra umanità. Poter scegliere di riposare accanto al proprio compagno di vita è un gesto di civiltà, un atto d’amore che si manifesta in vita ma si compie nell’infinito. È un risultato che definisco storico, un passo avanti per la nostra meravigliosa comunità nichelinese.” Così ha commentato l’assessore Fiodor Verzola, esprimendo la soddisfazione per un traguardo che rappresenta un segno concreto di civiltà.
Un risultato condiviso anche dalla vicesindaca Carmen Bonino, che ha sottolineato come questo passo rappresenti “un segno concreto della cultura del rispetto che Nichelino porta avanti da anni. Una città che sa ascoltare le persone e riconoscere il valore delle relazioni autentiche, anche quelle che ci legano ai nostri animali”.
Nichelino è ormai riconosciuta a livello nazionale come una delle città più attente al rapporto uomo–animale. Dal progetto Nichelino Bestiale alle campagne contro l’abbandono, fino alle iniziative dedicate alla conoscenza e al rispetto degli animali, la nostra città dimostra che la convivenza tra specie è un tema che può e deve essere affrontato con serietà, competenza e sensibilità. La nuova norma sulla tumulazione congiunta si inserisce perfettamente in questa visione: un gesto concreto che unisce etica, diritto e affetto. Una scelta che non toglie nulla a nessuno, ma aggiunge rispetto e consapevolezza al modo in cui guardiamo la vita – e la memoria – degli esseri viventi che ci hanno accompagnato.
C’è chi, di fronte a notizie come questa, reagisce con ironia o distacco. Ma chi vive ogni giorno accanto a un cane o a un gatto sa bene quanto profondo possa essere quel legame. Permettere che resti simbolicamente unito anche dopo la morte non è un capriccio, ma un modo di riconoscere valore e significato alle relazioni che arricchiscono la nostra vita.
E Nichelino, ancora una volta, ha scelto di farlo nel modo più civile e intelligente: regolando con equilibrio ciò che altri preferiscono ignorare.
Questa decisione non è solo una norma. È un segno del tempo che cambia, della sensibilità che cresce e dell’impegno di una città che crede davvero nella cultura del rispetto. Nichelino, con la sua visione bestiale, continua a dare voce a chi non ne ha – e a insegnare che la convivenza, quella vera, non finisce mai.

